17 Gen

Ho bisogno di un drink!

Alrtra domenica sera passata al cinema, questa volta con almeno 38° di febbre che mi tiene ancora relegato a casina.

Il film questa volta non ha molta importanza (trattasi di Match Point di Woody Allen, del quale dico solo una cosa: lungo, lunghissimo, pare non finire più), ma la cosa che ha colpito la mia febbricitante coscienza sono state una serie di frasi da film. Frasi che è normalissimo sentire al cinema ma che per un verso o quell’altro non vengono (ancora?) utilizzate nel frasario di strada.

Dai, nessuno dice “vuoi un drink ?” o “andiamo a farci un drink !”.
Non lo usa nessuno, ma lo sentiamo dire da un botto di tempo in tutti i film. In tutti !

Voglio dire: altri termini sono stati sdoganati. Nessuno una volta avrebbe mai osato dire “fottuto”. Ma nei film USA e in tutti i libri (mi ricordo che lo leggevo ancora quattordicenne nei primi libri di Stephen King – passione di gioventù eh… ci tengo a dirlo -) si usava dire “fottuto”.
Non so. Forse era un segreto accordo tra tutti i traduttori per non dire “quel cazzo”.
Effettivamente sta meglio “scendi da quel fottuto camion” che “scendi da quel cazzo di camion”, ma penso che “quel cazzo di” era la miglior traduzione per l’inglese “fucking”.

Ricordo che nessuno in giro diceve “fottuto”.
Ricordo addirittura che lo dissi a mio fratello che lo usava in uno dei suo primi libri (il suo sito); gli dissi che non ci stava, che non suonava, proprio perchè lui è una autore italiano e in Italia non lo diceva nessuno. Mi disse di andare a ranare 🙂

Poi di un botto è entrato nel linguaggio comune.

Perchè drink non c’è ancora entrato? E perchè diamine continuano a riproporlo nei film ?

Vado a farmi un bianco spruzzato (altrochè!)

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15 Gen

in USA quanto lavorano ?

Mi è capitato recentemente, durante uno di quei pomeriggi domenicali freddi e uggiosi, di ribeccare in TV l’ennesima replica di Mrs. Doubtfire, il divertente film (credo che l’abbiano visto più o meno tutti..dai) con Robin Williams.

Il nostro Robin, che prima è un attore squattrinato e perdigiorno ma padre esemplare di tre marmocchi, si ritrova ad essere buttato fuori di casa e obbligato dal giudice a trovarsi un lavoro “vero”.

Ok. Si trova un lavoro da magazziniere guardacaso in una stazione TV.
Ma contemporanemente riesce a travestirsi da vecchia governante inglese e badare segretamente ai suoi figli durante il pomeriggio.

Tutto bello. Tutto divertente. Tutto commovente.

Ma facendo un rapido conto, non ci stiamo con i tempi.
Com’è possibile che questo qui mi lavori come magazziniere – lavoro di per sè stancante che dovrebbe prosciugare un po’ di energie e di certo finirmi almeno alla sera – e trovi il tempo di passare tutto il pomeriggio e la sera con i bambini?
Facendo tutte le pulizie di casa poi! Cucinando ecc.

Non ci stiamo proprio dentro. A meno che il famoso “lavoro flessibile” tanto caro a qualcuno non permetta di riuscire comunque a vivere facendo con comodo il magazziniere.. non so.. dalle 10 alle 13. Con calma eh. Senza stancarsi troppo.

Se fosse così.. beh… per la prima volta “quelli là” avrebbero il mio voto.

Ad majora.

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14 Gen

Pasquale e Victoria sono in Crisi

La domenica vado a pranzo dai miei genitori.
La mia mamma ama ogni tanto comprare quei giornaletti di gossip. Non ne fa certo una malattia eh (so che ci tiene che si sappia), ma tant’è che durante la sessione pomeridiana sul trono, io me li sparo tutti.

Su Visto apprendo con sorpresa e rammarico della fine della storia tra Pasquale e Victoria.
Il giornale pubblica una lettare piuttosto sgrammaticata (ma ci sta su, è statunitense) di lei, che spiega le ragioni che l’hanno convinta ad abbandonare il palestratissimo pugliese e a far ritorno in USA da mammà.

Leggo avidamente fino a scoprire che uno dei motivi di litigio erano i “molti soldi che grazie al Grande Fratello io e Pasquale gudagnavamo”; anzi, che questi soldi guadagnati dalla coppia sono su un conto intestato a Pasquale stesso. Leggo inoltre che il biondo barese si sarebbe comprato una macchina d’epoca di oltreoceano (mi si perdoni, la classica terronata) pagandola tipo un 60mila euri.

I molti soldi ? I molti soldi ?!?!?!?

Cioè questi qui guadagnano molti soldi ? Ma porcaputtana!!

Io ho sempre pesanto che questi qui sì.. due lire me le tiravano su il promo anno di GF.
Due lire da Costanzo, due lire da qualche discoteca che ti chiama a dire due puttanate e a firmare gli autografi a qualche fan sfigata.
Ma poi finivano tutti quantomeno in fonderia. A lavorareeee !

Ma cazzo i molti soldi no!!!

E quelli in Crisi sarebbero loro due ?
Signori… c’è grossa crisi.. (quelo)

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14 Gen

Italiaaaaaa… Unooooo !

Se devo accendere il televisore, premo sempre il tasto “6”.
Sul “6” ho Italia 1.

Anzi: Italiaaaaa… Unoooo! (se ho ben reso l’idea dello spot)

Tutti credo abbiamo Italia 1 sul 6. Pigri a parte intendo; quelli che hanno preso il televisore nuovo e non avendo palle di sistemare tutti i canali ce li hanno sul telecomando un po’ alla cazzo…

Ma la maggior parte della gente con un pelo di volontà ce l’ha sul tasto “6”. Oltretutto è uno dei motivi per cui “La 7” si è chiamata così. Perchè quasi tutti avevano TMC sul “7”. Io per esempio sì.

Ma torniamo a bomba: io accendo direttamente sul “6” e vado in sù.
Sul “7” ho La 7 appunto, sull’ “8” ho la TSI (la Televisione della Svizzera Italiana) che qui dalle mie parti spakka (si dice fin da quando sono piccolo che le previsioni del tempo della svizzera siano l’oracolo di tutti i metereologi.. che non sbagliano mai.. difatti si dice “l’ha detto la svizzera eh”); sul “9” ho MTV e sul “10” All Music.
Poi comincia una pletora di altri canali locali che guardo raramente. Anzi mai.

Dal “6” in giù non ci vado quasi mai.
Canale 5 qualche sporadica volta, salto a piè pari Rete 4, indugio su Rai 3.
Rai 2 e Rai 1 solo un brevissimo salto di un secondo. Ma solo perchè fermare il countdown mi fa troppo “coitus interruptus” e mi da fastidio.
Ma è una cosa fugace e poi torno sul “6”.

Ma perchè pago il canone Rai che non la guardo mai ? (hey! fa rima. potrebbe essere un bello spot!)

ITALIAAAAAAAAAA UUNOOOOOOOO !

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13 Gen

A Taiwan nascono tre maiali fosforescenti

Così recita un articolo, corredato da foto, su Repubblica.it
Cosa utile per chi, come me, non si ricorda mai dove ha imbucato i panini con la porchetta (© Guyo) che rischiano di trovare una nuova vita – ma un pelo più strisciante – in un mondo oscuro.

E i Mussulmani ? Ma quanto si perdono ?

Risponderanno sicuramente con un famigerato Fluo-Kebab®

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13 Gen

La Barzelletta che fa ridere Solo me (1)

I Puffi comunicano benissimo tra di loro…. perchè sono Blu-Tutt
(sentita a Cordialmente, con Elio e Le Storie Tese, Radio DeeJay (prova a prenderla))

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13 Gen

Sanremo è Sanremo ?

Sanremo si avvicina.
Sanremo è Sanremo.
Sanremo ha rotto le balle già da un po’.
Ma tant’è che se ne parla lo stesso e ne parlo pure io.
Penso che Sanremo sia morto tanto tempo fa. Penso che a Sanremo siano affezionati solo i miei nonni.
Anzi credo che se lo mandassero in onda tipo dalle 5 del pomeriggio alle 21, avrebbe uno share della madonna.
I pensionati più delle 21 non mi tirano. Mi crollano.

Quest’anno c’è Panariello. E bon.
Però c’è anche Victoria Cabello, e sono incuriosito.
Tutto sommato Victoria mi è simpatica. Mi ha divertito su MTV (anche recentemente con il programma Very Victoria) e come Iena su Italia 1.
La trovo una delle poche donne della TV dotata di una certa ironia, ma sopratutto di autoironia (merce rara nel mondo femminile).
Vedremo cosa farà nella cittadina ligure, e sopratutto come ne uscirà trasformata.

Guarderò Sanremo? Ovviamente dico “no”, ma sempre ovviamente probabilmente una sbirciatina giela darò.
E non tanto per i conduttori, per i cantanti, per la formula, per gli ospiti stranieri… Ma perchè di sì.
Perchè in fondo in fondo è una di quelle cose che sono entrate nel nostro DNA e che fa fatica ad uscire.
Anche se l’italia non è più “una nazione che si ferma quando c’è Sanremo”, e non lo è più da un botto di tempo; anche se ci ha rotto, una sbirciatina gliela daremo tutti.

Massì. Sanremo è Sanremo…

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12 Gen

Più belli ma solo nella sigla

L’altra sera non riuscendo ad addormentarmi ho trovato sulla televisione svizzera (noi qui a Varese riceviamo pure questi canali, altro che satellite) delle vecchie puntate di Friends.

Come ho già avuto modo di dire sono un appassionato di Serie, e Friends è una di quelle che ha spaccato negli ultimi dieci anni, ma avendola scoperta piuttosto tardi, mi mancano intere stagioni che quindi guardo sempre con piacere.

In questo caso si trattava della serie con la sigla di loro che giocano/scherzano/ballano in una fontana.

Mi sono sempre chiesto come mai in quella sigla tutto il cast appare fighissimo, molto più che in tutte le altre sigle (compresa quella orribile dove cantano insieme al gruppo autore della sigla ufficiale “I’ll be there for youuuu”) e in qualunque puntata di tutte le stagioni della serie.

Saranno le luci? Il make-up ? Il fatto che tutti hanno i capelli un po’ più lunghi e in qualche modo più “gonfi” ? boh…

Ora io mi metto nei panni di un Matthew Perry (Chandler Bing nella serie) che proprio bello bello non è eh… oddio, secondo me manco Jennifer Aniston (Rachel) lo è..
..mooolto sopravvalutata (ma Brad Pitt non si è accorto che è un cessetto ?)
Ma torniano a Chandler. Si guarda nella sigla e dice “minkia che figo che sono ! chiamate tutta la crew tecnica che ha fatto quella sigla e fatemi apparire così per tutto il resto delle puntate !!”

Ma com’è che se si può cambiare così tanto con degli accorgimenti tecnici io nelle foto vengo sempre il solito schifo ? 😉

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11 Gen

Internet Addiction

Oggi l’azienda dove lavoro è rimasta senza connessione a internet fino a circa le 11, una cosa che succede , certo…
Incredibile la reazione in azienda. Ci si rende conto che senza la connessione alla “Rete delle Reti” quasi nessuna funzione aziendale può lavorare.
Poco è mancato al comparire di mazzi di carte per improvvisati tornei di briscola chiamata.
Una strana senzazione “prefestiva” ha permeato i più, la stessa senaszione da “ultimo giorno di scuola” che coglie spesso chi è ancora al lavoro in un giorno pre-festivo (non so.. tipo il 31 dicembre).
E io , che se non ho un pc in zona connesso a google o a wikipedia mi sento un po’ perso, ero l’unico che tutto sommato riusciva a lavorare (lavoro su un server locale), sentendomi un po’ secchione, un po’ krumiro.
La Rete è parte sempre più integrante della nostra vita, non solo professionale.
Cacchio, ci mancava solo che ci mandassero tutti a casa come succedeva alle elementari in quelle belle giornate di neve che tutto bloccavano 🙂

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10 Gen

Onore & Ansia

Oggi sono stato insignito dell’onore di scrivere il quotidiano editoriale di TGM Online (link permanente).
Niente di ché, si dirà… Non è certo l’editoriale di Panorama o cose così.
Tant’è che la cosa mi ha riempito di orgoglio (e donato una certa ansia “da prestazione”).
Per il sottoscritto è una nuova avventura quella di scrivere per una rivista cartacea, avventura che sto affrontando con una certà umiltà.
Ma le soddisfazioni arrivano, e questa è proprio una bella soddisfazione.

Non nascondo che uno dei motivi per cui ho aperto questo blog è anche quello di fare un po’ di esercizi di scrittura del mio incasinatissmo penZiero 😉

P.S.
Stamattina ho bucato un pneumatico in autostrada. L’ho prontamente cambiato anche con un certo stile ma ora ho la schiena in fiamme !!

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