22 Gen

Le Cronache di Narnia

Infine l’ho visto pure io.

In realtà è stata una richiesta di mia madre, che adora andare al cinema, ma ha la maledizione di un marito che si addormenterebbe anche duranta la proiezione di “Rocco si fa Bernie”.

Visto. Caruccio. Scontato se vogliamo il tema dell’eterna lotta tra il bene e il male, ma tutto sommato piacevole.

Solo tre cose ho da dire:

  1. Chi caspita ha doppiato il leone Aslan? Appena ha parlato sono cadute le balle a tutti i presenti.
    A me sembrava avesse quell’accento bielorusso che hanno le signorine dei navigaotri satellitari quando dicono “se-è- possibile -effeTuare- una -deviazione-AU”.
    Mia mamma sosteneva che fosse Mal dei Primitives, quello che cantava Furia e Parlami d’amore Mariù (credo sia pure andato ad un reality), ma nei titoli di coda abbiamo capito essere invece Omar Sharif. Il perchè non si sa. Boh.

  2. Il cinema era ovviamente pieno di bambini. Che ovviamente non capivano molti passaggi.
    Ritengo che certi film per bambini siano troppo difficili per i bambini troppo piccoli, ma questo è un altro discorso e casomai è colpa dei genitori.
    Ok quindi, i bambini continuavano a fare domande “ma chi è quel signore?” “ma era superman?” “quello con i denti è dracula?” ecc. ecc.
    E fin qui bon.
    Peccato che alle mie spalle c’era l’unico caso di padre che si faceva spiegare certi (difficilissimi eh) passaggi dal figlio manco diecienne. Boh.
  3. I trailer dei film rovinano molto. Quando è morto il leone (ok, parlava strano ma non meritava di morire solo per quello, altrimenti Biscardi andrebbe scuoiato) già sapevo che sarebbe in qualche modo risorto perchè avevo visto i trailer in TV con lui che combatteva nella battaglia finale.
    Molto del pathos è andato rovinato. Che merda.

Ovviamente in qualche scena mi sono un po’ commosso (ma la mia mamma singhiozzava…hehhe); guarda te che tare vado ad ereditare 😉

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
21 Gen

Homo Connectus

Sono un “Homo Connectus”. Non ce n’è.

Se non c’è internet, se non c’è un PC connesso da qualche parte, qualcosa dentro di me scricchiola.

Molto di quello che so, di quello che parlo, di quello che mi incuriosice e che volglio approfondire lo devo alla Rete delle Reti.

Oggi per esempio ho sentito il termine steganografia e sono corso subito sul fedele amico gugl. Cosa farei senza di lui o senza Wikipedia ?

L’altro giono parlano di Adriano Sofri al telegiornale. So a grandi linee chi è e cosa a combinato. Ma so davvero tutto?
Un vecchio portatile sempre pronto e collegato alla rete wireless di casa mi ha prontamente dato la risposta.
Ora so meglio chi è e cosa ha fatto. Minchia…

Ma non è solo quello (che diciamocelo.. fa anche un po’ tiroso e menosetto..).
Sono le cose che girano, i video strani, le notizie impossibili, i fatti inspiegabili, le foto che “uè sarà un fotomontaggio dai non è possibile”, i siti pacco, i blog, ecc. ecc. (ma ecc ecc un bel po’ eh)

E ne ho sempre fame, ne ho sempre voglia.
Come dico sempre sono “curiosamente morboso e morbosamente curioso” 🙂

E’ che se non frequenti altri Homini Connectus ti sembra di essere un po’ fuori dal mondo.
Argomenti diversi, nessun territorio culturale simile.

O forse quelli fuori dal (nuovo?) mondo sono loro ?

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
20 Gen

Bacini e Bacetti

Sempre tra le nuove tendenze, anche se non nuovissima in questo caso, è diffusa l’usanza dei “bacetti” di saluto.

La regola vigente, quantomeno dalla mie parti, impone di darne 3… che sennò “porta sfiga”.

Fin qui tutto bene. Non fosse che la modalità dei “bacetti” non si consuma in un sano schiocco di labbra sulla guancia ma in un accostare le guance simulando il suono del bacio.

E questo quando va bene. La maggior parte delle volte si mima il movimento ma le guance stanno a un bel 5/10 cm di distanza, e si emette un suono che può essere rappresentato da “muà-muà-muà”

Io non sono uno molto “toccaccioso”. Non mi piace un granchè essere tocchicciato senza motivo, e nemmeno adoro mettere le mani addosso a qualcuno (non nel senso di botte).

Figuriamoci a baciare….

Ma preferisco un sano e affettuoso bacetto da una amica sulla guancia che quella macchietta del muà…

Ciccia… o mi baci affettuosamente perchè ti va sul serio, oppure lassa stà.

Meno ipocrisia, più amore per tutti.

Baci.

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
19 Gen

Occhi Aperti!

Ma da quand’è che c’è ‘sta usanza di guardarsi dritti dritti negli occhi, magari sgranandoli a palla, per un brindisi?

E c’è pure gente che se non la guardi così si incazza pure ! Ti dice “hey, ma dove stai guardando?”

Secondo me ora tutti sgranano gli occhioni giusto per stare tranquilli, con l’effetto che ad ogni bicchierata sembriamo tutti tanti gufi.

Eppure io prima di questa nuova tendenza ricordo che i brindisi si facevano normalmente, senza troppe balle.

Ricordo male ?

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
19 Gen

Lost in Translation spakka!

Come al solito faccio sempre quello che non va a vedere i film quando tutti ne parlano.

Un po’ è anche un periodo che il cinema non mi sfrugulia tantissimo, e un po’ è proprio come ho detto: se qualcuno mi dice “vai a vederlo che è belliZZimo” io non ci vado per partito preso.

Avevo quel film lì da un po’ e la convalescenza mi ha spinto a buttargli un occhio.

Ok, sono un pirla. Il film è davvero bello.

La storia dell’incotro di due persone profondamente diverse (non fosse altro per la differenza di età) ma con due anime davvero simili, nel sottofondo di una città ed un popolo incomprensibili (o intraducibili).

Geniale. Brava Sofia Coppola, bravo Bill Murray (tra i miei preferiti da sempre) e brava anche la bellissima Scarlet Johansson.

Ho adorato sopratutto il finale. Non poteva che finire così, non nel senso della scontatezza, ma per il fatto che tra due anime di quella pasta quello è l’unico finale possibile.

Essì.. sono proprio un pirla 🙂

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
19 Gen

Nuovo template

Ho scovato e modificato pesantemente questo template su Pannasmontata
A me piace, e quantomeno differisce da quelli standard presenti su Blogger.
(lo so, lo so… devo sempre essere originale) 🙂

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
18 Gen

Lapo… maddai…

Tutti ci ricordiamo del famoso scandalo di Lapo Elkann salvato pare per poco da una overdose dovuta ad un coktail di varie droghe, tra le quali la cocaina.

Tutti ci ricordiamo che il fattiaccio avvenne a casa del “trans Patrizia“, da parecchio tempo (pare) amico/a del rampollo di casa FIAT.

Si è pure detto che il famoso rapporto con Martina Stella (mui gnocca) fosse solo un bluff, per distogliere l’attenzione dei media dalle vere tendeze del biondo manager.

Domenica faccio la solita abboffato di gossip a casa dei miei e scopro che la nuova storia di Lapo con Magda Gomes (forse ancora più gnocca della Martina) viene strombazzata con pagine e pagine di servizi su tutte le riviste scandalistiche che si rispettano.
Si ipotizzano “notti bollenti” tra i due e si correda il tutto con decine di foto sgranatissime.

Ora, tutto questo puzza troppo di campagna mediatica per ricostruire un’immagine di vero uomo al “povero” ragazzone.

“Guardate siori e siore, non solo non era gaio ma addirittura si tromba come un riccio questa gnocca da paura.” “visto quant’è macho?”

bah… Lapo… maddai…

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
18 Gen

Differenze…

Solo oggi ho scoperto che esiste differenza tra vagina e vulva.

Io pensavo fossero tutto sommato la stessa cosa.

Anche perchè si usa molto di più vagina che vulva, come testimonia il famoso “I monologhi della vagina” di Eve Ensler.

Sinceramente e onestamente mi chiedo non solo quanti uomini lo sappiano, intendo quelli non laureati in medicina o simili, ma sopratutto quante donne.

La cosa più triste è che lo scoperto durante una puntata dell’ odiato Love Line, dove una sagace Camila ci teneva a precisare che nelle famose Avventurine la protagonista non è una vagina ma una vulva (sic)

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
18 Gen

Niente resto?

L’ influenza mi tiene ancora relegato alle calde coltri di casa mia, e in queste ora di relax (chiamiamolo così) non posso fare altro che spararmi qualche ora di televisione (certo quando la tachipirina non mi rincoglionisce come un ghiro).

Mi capita di vedere un po’ di tutto, ma come mio solito tendo a puntare sulle Serie TV e non avendo il satellite a casa per una precisa scelta di campo, mi sono ritrovato a guardare delle vecchie puntate di Starsky & Hutch.

Quello che ho notato questa volta (ah beh ovvio anche loro qui dicono sempre drink) è lo strano comportamento delle persone al bar, comportamento anche questo comune in tutti i film e telefilm.

Quando c’è da andarsene dal bar il tizio molla giù delle banconote, quasi a caso, e se ne esce anche con una certa fretta.

Com’è possibile che sappia esattamente cosa costi quanto ha sbevazzato? non gli interessa il resto?

Negli ultimi anni dalle nostre parti l’atteggiamento nei bar/pub è radicalmente cambiato. Si è passati da un “pago alla cassa quando ho finito di bere” a un “devo pagare subito appena arriva la merce”. Un cambiamento che io ho “sentito” parecchio, non fosse anche per un certo comune e diffuso atteggiamento tra l’irritato e l’infastidito di chi ti porta lo scontrino. Una cosa tipo “uff.. allora pagate? e vedete anche di averli contati che non c’ho palle di ritornare con il resto”.

In USA invece si mollano giù delle banconote e si va. Manco si chiede il conto.
Boh forse da loro c’è una convenzione del tipo che in un bar tutti i drinks costano un tot, con una differenza tra alcolici e analcolici, quindi tu sai di aver preso tre birre e devi tot dollars.

Ma anche sta cosa di lasciare i soldi sul banco o sul tavolino è sospetta.
Eppure quando sono stato di lù ricordo bene una tipetta che ci inseguiva con il conto per avere la sua mancia.

Forse sono tutte balle. Forse in addirittura pure là nessuno dice “vuoi un drink”? 😉

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
17 Gen

Camila… mi hai rotto !

Come ho detto, accendo sempre la televisione su Italia 1, ma il mio modo di fruirla non è quasi mai passivo.
Difficilmente sto sul divano guardando “solo” la Tv, di solito la tengo come sottofondo mentre faccio altro: leggo, scrivo, uso il pc, ecc.
Un vero caso da ADHD o Disturbo da Deficit dell’Attenzione, non riesco a fare la stessa cosa per 5 minuti e devo avere più fonti a cui prestare la mia attenzione contemporaneamente. Mhhhh.. ma non è di questo che volevo parlare..

Dicevo, tengo sempre la televisione come sottofondo e scelgo di solito MTV così da avere sia il sottofondo musicale sia per guardicchiare qualche video di quando in quando.

MTV però trasmette sempre meno video. E fin quando sono Manga o Serie TV non ci sarebbe manco tanto problema, non fosse per alcune trasmissioni (evidentemente di successo) che oramai mi sembra piazzino SEMPRE, in qualunque giorno.

Love Line con Camila Raznovich, Filippo Nardi (toh.. un altro del GF che ha trovato un lavoro) e la sessuologa Laura Testa, vorrebbe dispensare consigli e informzioni atte a formare le giovini menti su quel grande mistero che è il sesso.

Tutto bello, se non fosse che le domande degli astanti o dei telefonanti siano gira e rigira sempre quelle: lunghezza del pene, eiaculazione precoce, sesso orale, quanto tempo è giusto dedicare ai preliminari, ecc. ecc. ecc. ecc. ecc.
Le solite domandine che ricordo leggevo sulla posta di Cioè quando lo rubavo a qualche mia compagna di classe. (la posta faceva morire dal ridere..)

Camila… mi hai rotto. Basta con Love Line. Piuttosto alla stessa ora mandate “Rocco si fa Busto e Sacconago”. Non se ne può più.

E voi giovini pieni di dubbi… compratevi un buon libro… se propio…

P.S.
Unica nota di colore da segnalare sono le divertentissime Avventurine di Pene e Vagina

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks