19 Lug

Sei su Internet. dì il tuo nome.

Rita… Levi… MontalCIUini

Questa la pubblicità di un botto di anni fa per l’ADSL di Telecom (che ai tempi credo si chiamasse ancora BBBBroad Band Box e non ancora Alice) com protagonista la nota e nostrana Premio Nobel 1986 per la Medicina.

A dire la verità su Google trovo che la frase era “Pronuncia il tuo nome” (oddio, ho trovato anche molti che scrivono in italiese “dici il tuo nome”.. ma lasciamo stare) ma sia io che il Tagliaerbe ci ricordiamo proprio il “dì”.

Era una pubblicità spassosissima: questa tremula vecchina messa davanti ad un pc parlante (!!!!) che le faceva questa domanda e lei che rispondeva con il suo nome (però diceva montalCIUini).

L’idea, tutto sommato azzeccata, era quella che chiunque, anche una vecchia bacucca premio nobel e con 5 lauree, potesse entrare in internet facilmente e trovare tutto lo scibile umano semplicemente chiedendolo.

Idea affascinante, ma come sappiamo ancora oggi distantissima dalla realtà 🙂 Diciamo che possiamo usare una buona approssimazione toh..

Ecco, da anni io (ma so che lo fa pesantemente il già citato Tagliaerbe) usiamo questa frasetta quando ci vengono poste domande via internet, su cose di internet che basterebbe semplicemente sbattersi un po’.

Cose incredibili tipo “qual’è l’indirizzo internet di Repubblica?” trovano la loro soluzione con due metodi:

1. provi a digitare www.repubblica.it
2. usi google (o un qualunque motore di ricerca)

Nello stesso tempo impiegato per porre la domanda via messenger, su un forum, o via mail avresti ottenuto una Santa Risposta.

Insomma, troviamo imbecille utilizzare un mezzo che dà delle informazioni chiedendole in maniera ridondante.

Non per ultimo c’è sempre quel famoso detto (di cui non ricordo le origini ma poi cerco su google che tanto sarà una roba zen o giù di lì..)

se uno ha fame non dargli il pesce ma insegnagli a pescare

Ecco. Se ti insegno a cercarti da solo le informazioni la prossima volta non mi scasserai i maroni con domande inutili 🙂

E bon.

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
Mandala scrive:

Oppure ci sono quelli che ogni volta che devono andare su Repubblica digitano http://www.repubblica.it in google… ce ne sono tantissimi!!

Fil - Weisse scrive:

Facendo l’IT in una grande azienda penso che mi tatuerò il detto che hai citato in fronte viste le richieste che gli utenti fanno tutti i giorni a chi fa la mia sciagurata professione..

elphio scrive:

Tanto poi chiederanno sempre a te… Lo stesso….

Fil - Weisse scrive:

eh in effetti + di una volta mi è sembrato di parlare a gente laureata con le capacità di apprendimento di una parete di granito… come dicono a Roma “Glie rimbarza!”

dread+ scrive:

Mi pare che il proverbio fosse:Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.

Sauron scrive:

Quanta saggezza dread, quanta saggezza 😀

Icelord scrive:

C’è da dire però che ci sono persone alle quali gli dai l’imbeccata su come trovare quello che gli serve e ti apostrofano con un: “Se me lo dicevi direttamente facevamo prima, uff”.Ecco, questa categoria non la amo particolarmente.

Dragon scrive:

As Charlie Sheen says, this article is “WN!IINGN”

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