20 Lug

Nel ruolo di…

É bello, di tanto in tanto, rivedersi qualche puntata dei vecchi telefilm che hanno accompagnato la tua infanzia.

Non solo per quel senso lì zuccheronostalgico che ci fa dire “eh ma una volta era meglio” anche perché se rapportati alle serie odierne ci si rende conto che le cose sono cambiate di molto.

Ma una vecchia puntata di Happy Days, con la sua trama banalotta ed il giovane Richard Cunningham che trova indicibile ed insormontabili dei comuni problemi dell’adolescenza quali “quella tipa mi ha sorriso ora cosa faccio” e vaccate del genere, fa sempre piacere.

Grazie a SKY, che le ripete ad libitum, mi soffermo ogni tanto a riguardare con sorriso ebete le gesta di Fonzie e a canticchiare la rockeggiante sigla.

Giusto dalla sigla noto una cosa che aveva attirato la mia attenzione già in tenera età: sfilano i personaggi con i nomi degli attori (ma non il nome del personaggio interpretato) fino a che, quando è giunta l’ora di papà Cunningham si legge “and Tom Bosley AS Richard Cunningham“.

Quel ‘”AS” lì viene tradotto sovente in italiano come “nel ruolo di”.

Nulla di che eh, se non che l’altro giorno noto la stessa cosa nelle sigle di altre serie; pure quella di “Streghe” che stavo guardando “di sbiess” (di sbieco, intendendo mentre facevo altro – in questo caso stavo sbattendo le uova per la frittata 😀 ) noto che alla fine c’è “Holly Marie Combs AS Piper“.

E allora mi si è avviato il processo (rigorosamente in background) in testa.

Nel caso di Tom Bosley pensavo che fosse stato fatto perchè magari ai tempi (e stiamo parlando di un booooooooottttooooo di anni fa) lui era un attore famoso (anche se qui manco per la ciolla) e quindi lo si faceva notare.
Ma poi mi chiedo “se sei un attore già stra famoso che senso ha, le gente dovrebbe già ricordarsi di te”.

Poi vedo quello di Piper di Streghe. E mi dico che al limite.. ma proprio al limite, quella più famosa è Alyssa Milano (non ci si preoccupi se non si sa di chi si sta parlando.. in questo caso “famoso” è davvero un aggettivo usato a cazzo) quella che fa Phoebe (si legge, a quanto pare, Fibi.. anche se su Friends dicono “Febe“. .boh salamadonna) e non questa Holly Marie.

Insomma mi arrovello un casino, poi l’impasto della frittata viene pronto, lo verso in pentola, la cuocio.

E bon.

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Sauron scrive:

Eh no cacchio! Eh no! mo mi devi dire perchè le aggiungevano cosi! io mi stavo già preparando ad imparare qualcosa e tu mi molli li sulla frittata?? Eh no!!! 😀

e.BreakeR scrive:

E’ un bel dilemma vero? Però credo si ricolleghi agli storici usi del Dramatis Personae (vedi wiki). Ruoli secondari venivano elencati solo col nome dell’attore. In questo caso il ‘rispetto’ portato verso l’ultimo attore del cast elencato può essere di varia motivazione; età, curriculum , etc. C’è da dire che adottato lo schema e metabolizzato dalle produzioni televisive credo che poi alla fine il motivo si sia talvolta perso e chiunque progettasse una cast list, anche trovandosi di fronte ad una lista di benemeriti sconosciuti, proponeva questo schema.Esistono anche le varianti tipo i ‘guest ‘ (tipo gli assassini di Colombo che cambiano ogni volta) e gli ‘introducing’ per i marmocchi freschi di telecamera 🙂

Sauron scrive:

Graaaaaaaazie. 😉

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