21 Giu

Melting Pot

Melting Pot letteralmente significa “crogiolo”, l’espressione viene usata per indicare l’amalgama di molti elementi diversi che da luogo ad un comportamento condiviso. Melting pot inoltre è il nome che viene dato alla città di Londra in ragione del fatto che proprio in questa grande metropoli vivono milioni di persone, di razze e culture tra loro molto diverse, proprio come in un grosso calderone.

Questa quantomeno la definizione di Wikipedia. Quindi oltre a la succitata Londra, qualunque metropoli è un melting pot, tipo Parigi o New York.

Milano (anche se in dimensioni non è paragonabili a quelle città lì) mi si sta sempre più internazionalizzando (di riffa o di riffa) e oramai non è più strano prendere un metrò o entrare in un negozio e ascoltare conversazioni in una qualunque lingua.

Certo oramai il tutto è inquinato da una sacco di parole in italiano (ne parlavo già mesi fa) ma il casino, la mescolanza, i diversi colori/toni/sfumature, il melting pot insomma c’ha un suo cazzo di fascino.

Ma c’è una fase due.

Del tipo che sei in coda a un BK (Sempre Sia Lodato) e ti trovi davanti due ragazzini sui 16/17 un casino abbronzati, tanto che ti rendi conto che con quel colore lì di pelle ci sono nati.
Sono in coda per il loro Santo Double Whopper (Sempre Sia Lodato) e se la ciaccolano tranquillamente.
Tu ti aspetti di sentire una lingua aliena, o quantomeno qualche inflessione.

E invece “Oh bella zio, ieri mi ha telefonato quella gnocca della Stefi che voleva uscire. Ma questa qui mi stressa.. cioè io non ho voglia di stripparmi con ‘sta qui che la sera dopo vedo la Vero”

e l’altro “Da paura Bro. La Stefi me la infiocino io se vuoi. Bella.”

Porco Mondo parlano come dei bimbiminkia milanesi.. no anzi, parono addirittura brianzoli (ci mancava un “Trooopppo Giusto” alla Zampetti ed eravamo a posto).

Marò, sono le seconde generazioni. O facendo i conti magari sono pure le terze, e oramai della Lingua dei Loro Padri magari non sanno più un tubo. O forse sono come me che so 5 parole di Bergamasco e il mio povero nonno (che non parlava italiano praticamente) facevo una fatica boia a capirlo tanto che da bambino avevo il terrore di rimanere in una stanza con lui senza l’ausilio traduttore della mia povera nonna 🙂

Milano oramai si avvia al Melting Pot. Ed è tutto sommato divertente.

Bella lì raga, che storia !

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Mauro scrive:

Immagino che quello che stai provando, lo stesse già testando tuo nonno sentendoti parlare italiano ^^.Adà te se ol me neut al sa mia parlà la me lengua

Adso da Melk scrive:

eehh fijo mioleggerlo scritto è MOLTO più comprensibile !:)

Gnappolo scrive:

Ma che è un BK ???

Adso da Melk scrive:

ERETICO !Burger King (Sempre Sia Lodato)

maxpiz scrive:

Qui da me succede al contrario anzi è sempre successo al contrario. Io abito a Trieste la slovenia con la benzina a 1 euro ci è sempre stata molto cara 🙂 però lungo il confine ci sono i carsolini che pur essendo italiani parlano lo sloveno.. Quello che mi da fastidio anzi FAsTidiO è che nel loro parlare in “codice” sloveno ci mettono dentro bestemmie italiane, insomma sembra che nella lingua slovena le parole str***, te*** di…, fan**** non esistano proprio e guardalà la lingua italiana corre subito in loro soccorso… Quello che mi chiedo e se di là ci sono famiglie slovene che parlano solo in italiano e dicono parolacce in sloveno.. mah! Caxxo mo chiedo se ci siano carsolini in slovenia che parlano in italiano in famiglia, e che dicano le parolacce in sloveno

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