13 Feb

La Metonimia, la Sineddoche e la Sinestesia

“Mi passi lo Scottex ?” è una frase normale in qualunque cucina d’Italia.

Di fatto oramai lo “Scottex” è riferito a qualunque tipo di carta da cucina.

È uno di quei casi dove una marca prende il sopravvento sul prodotto e lo identifica. Mi immagino le incazzature dei concorrenti, tipo i Rotoloni Regina e tutte quelle marche lì, che da anni tentano di imporsi.

Difatti è un onore di chi parte per primo o di chi si afferma, tramite spot azzeccati, nella memoria delle persone.

In italiano esistono delle figure retoriche per descrivere tutto ciò: Metonimia, Sineddoche e Sinestesia (anche se qualcuno obbietta che si dovrebbe descrivere il fenomeno come Antonomasia, ma anche chi se ne frega eh.. che non voglio star qui a fare la solita figura dello sborone..).

In realtà tali figure non sono così specifiche di un marchio o di un logo: il riferimento è ad esempio la frase “bevi un bicchiere”, dove la parola “bicchiere” si sostituisce al suo contenuto; non ci si aspetta certo che un tizio attacchi a bersi il vetro o cose del genere.

Esistono diversi casi, molti italiani e molti che ci derivano dai film USA:

– Rimmel identifica da tempo il coso che usano le donne per allungarsi le ciglia. Ma grazie forse a Francesco De Gregori, o alla famosa frase “Ho pianto e mi si è sciolto tutto il rimmel”, la marca di cosmetici è identificata universalmente con UNO dei suoi prodotti.

– RollerBlade è utilizzato per indicare un qualunque pattino in linea, e non la marca che in qualche modo li ha lanciati.

– Bic è un altro esempio di marca che identifica una penna a biro generica.

– Kleenex in qualunque film o serie statunitense è usato genericamente per un fazzolettino di carta in scatola

– IPod è usato da tutti i media generalisti per indicare un qualunque lettore MP3 portatile, ma ancora più volgarmente ho sentito ragazzini dire “spegni l’MP3” riferendosi appunto all’apparecchio e non al formato di compressione digitale.

Tutto bello, tutto già sentivo e visto.

Peccato che l’altro giorno sento un tizio che parla e dice che ha comprato “la playstation della microsoft, quella playstation lì con la X verde”

Povero Bill, chissà che incazzatura….

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Anonymous scrive:

Ricordo che anche il Dreamcast (sniff…) era chiamato come la Playstation bianca. Più in generale alcuni modi di dire (specialmente in America dove il marketing picchia giù fortissimo) prendono direttamente spunto dalle marche più famose e conosciute. “Hooving” per esempio è ormai riconosciuto come l’atto di passare l’aspirapolvere e che prende spunto proprio dal marchio Hoover.

falsomagro scrive:

Citando l’identificazione marca-tuttiiprodottisimili non puoi che gettare uno sguardo oltre confine, al Ticino, dove pare sia lo sport nazionale! Pensa un po’ all’equivalente di ‘fammi un chiamo zul Natel’ che in Italia potrebbe diventare ‘fammi uno squillo sul wind…’http://www.corriere.it/solferino/severgnini/07-10-27/01.spm

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